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  <title>Hey Futures — Blog</title>
  <subtitle>Studi di Futuro: la disciplina che insegna a navigare l&#39;incertezza. Una guida ai metodi, agli ambiti e al pensiero anticipatorio applicato alle organizzazioni — a cura di Hey Futures.</subtitle>
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  <updated>2022-09-19T00:00:00Z</updated>
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  <author>
    <name>Fausto Piccinini</name>
    <email>f.piccinini@heyfutures.com</email>
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    <title>Che cosa sono gli Studi di Futuro</title>
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    <updated>2022-09-19T00:00:00Z</updated>
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    <summary>Una disciplina che non prevede il futuro, ma allarga il campo delle alternative che siamo capaci di considerare. Breve storia, metodi e ragioni di un modo diverso di decidere.</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;C&#39;è un equivoco che accompagna questa disciplina fin dal nome, in qualunque
lingua la si chiami: che serva a indovinare che cosa succederà. Non è così, ed è
esattamente il contrario. Gli &lt;strong&gt;Studi di Futuro&lt;/strong&gt; — &lt;em&gt;Futures Studies&lt;/em&gt;, o
&lt;em&gt;Strategic Foresight&lt;/em&gt; nella loro versione applicata alle organizzazioni — non
producono una previsione da verificare a posteriori. Producono un ventaglio di
alternative credibili, e la capacità di riconoscerle mentre si formano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il plurale non è un vezzo: è la tesi. Non esiste &lt;em&gt;il&lt;/em&gt; futuro al singolare da
scoprire, come se fosse già scritto da qualche parte. Esistono più futuri
possibili, e la differenza fra loro dipende anche da ciò che si decide adesso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Da Malthus alla RAND&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La preoccupazione per ciò che verrà è antica quanto le società umane, ma per
millenni è stata affidata a indovini e oracoli. Il passaggio a un metodo
argomentabile si può far cominciare da &lt;strong&gt;Thomas Robert Malthus&lt;/strong&gt;, che alla fine
del Settecento costruisce sulla dinamica della popolazione una proiezione fondata
su dati e su un modello esplicito: si può discuterla, e infatti è stata discussa
per due secoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La forma contemporanea nasce però nel secondo dopoguerra, in un contesto molto
concreto. Alla &lt;strong&gt;RAND Corporation&lt;/strong&gt; si mettono a punto tecniche per ragionare su
scenari in cui non esiste alcun precedente statistico — perché quel tipo di
guerra non era mai stato combattuto. È lì che prende forma il &lt;strong&gt;metodo Delphi&lt;/strong&gt;,
che raccoglie e fa convergere per giri successivi i giudizi di esperti
interpellati separatamente, così da smorzare il peso di chi parla più forte. In
Francia, negli stessi anni, &lt;strong&gt;Bertrand de Jouvenel&lt;/strong&gt; costruisce l&#39;impianto
concettuale che distingue l&#39;arte della congettura dalla profezia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, nel giro di pochi anni, la disciplina si dota di istituzioni:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1966&lt;/strong&gt; — il primo corso universitario dedicato al tema, tenuto da Alvin Toffler.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1967&lt;/strong&gt; — la prima conferenza mondiale sulla ricerca sul futuro; dalla rete che
ne nasce prenderà forma, nei primi anni Settanta, la &lt;strong&gt;World Futures Studies
Federation&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1968&lt;/strong&gt; — nascono l&#39;&lt;strong&gt;Institute for the Future&lt;/strong&gt; in California e il &lt;strong&gt;Club di
Roma&lt;/strong&gt;, presieduto da &lt;strong&gt;Aurelio Peccei&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1972&lt;/strong&gt; — esce &lt;em&gt;I limiti dello sviluppo&lt;/em&gt;, il rapporto coordinato da &lt;strong&gt;Dennis
Meadows&lt;/strong&gt; che per la prima volta usa un modello computazionale per esplorare
le traiettorie di un sistema globale.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In Italia il filo è più continuo di quanto si ricordi: nel &lt;strong&gt;1971&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Il medioevo
prossimo venturo&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;Roberto Vacca&lt;/strong&gt; diventa un caso editoriale, nel &lt;strong&gt;1973&lt;/strong&gt;
Roma ospita il convegno internazionale che contribuisce a far nascere la
federazione mondiale, e nel &lt;strong&gt;2013&lt;/strong&gt; apre a Napoli l&#39;&lt;strong&gt;Italian Institute for the
Future&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-400.avif 400w, https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-738.avif 738w&quot; sizes=&quot;auto&quot; /&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-400.webp 400w, https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-738.webp 738w&quot; sizes=&quot;auto&quot; /&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-400.jpeg&quot; alt=&quot;Foto di gruppo al convegno «È già domani»&quot; width=&quot;738&quot; height=&quot;369&quot; srcset=&quot;https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-400.jpeg 400w, https://heyfutures.com/img/b_bUFd7o4P-738.jpeg 738w&quot; sizes=&quot;auto&quot; /&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quattro modi di dire «futuro»&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il contributo concettuale più utile, e il più facile da portarsi a casa, è la
distinzione fra ciò che è &lt;strong&gt;probabile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;plausibile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;possibile&lt;/strong&gt; e
&lt;strong&gt;preferibile&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono quattro insiemi concentrici, non sinonimi. Il &lt;em&gt;probabile&lt;/em&gt; è ciò che accade
se le dinamiche in corso proseguono senza rotture: è il territorio del budget e
del forecast. Il &lt;em&gt;plausibile&lt;/em&gt; comprende gli esiti coerenti con le regole note del
sistema, anche quando non sono i più attesi. Il &lt;em&gt;possibile&lt;/em&gt; si spinge fino al
limite di ciò che non viola alcuna legge fisica. Il &lt;em&gt;preferibile&lt;/em&gt;, infine, non è
una categoria descrittiva ma normativa: riguarda ciò che si desidera, e quindi
chiama in causa dei valori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Confondere questi piani è l&#39;errore più comune, e il più costoso: si pianifica sul
probabile e ci si sorprende del plausibile. Il &lt;a href=&quot;https://heyfutures.com/#cono&quot;&gt;Cono dei Futuri&lt;/a&gt; mette in
ordine le quattro categorie e associa a ciascuna il tipo di decisione a cui serve.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Non una tecnica, una famiglia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non esiste un metodo unico. Esiste un insieme di strumenti che rispondono a
domande diverse: che cosa sta cambiando, perché, con quali conseguenze, e che
cosa possiamo farci. L&#39;&lt;em&gt;horizon scanning&lt;/em&gt; raccoglie i segnali deboli prima che
diventino evidenti a tutti. Lo &lt;em&gt;scenario planning&lt;/em&gt; costruisce tre o quattro
racconti alternativi coerenti e li usa per mettere alla prova le decisioni di
oggi. Il &lt;em&gt;backcasting&lt;/em&gt; parte da un esito desiderato e ricostruisce a ritroso i
passaggi necessari, invertendo la direzione abituale del ragionamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono strumenti oggi in uso all&#39;OCSE, alla Commissione Europea e nelle unità di
foresight di diversi governi, oltre che nelle imprese che li hanno adottati
sotto il nome di &lt;em&gt;corporate foresight&lt;/em&gt;. Ne trovi una rassegna nella sezione
dedicata ai &lt;a href=&quot;https://heyfutures.com/#metodi&quot;&gt;sei metodi fondamentali&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I limiti, detti chiaramente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe disonesto presentare tutto questo come un sapere infallibile. Gli eventi
a bassa probabilità e altissimo impatto — le cosiddette &lt;em&gt;wild card&lt;/em&gt; — sfuggono
per definizione a qualunque esercizio sistematico: se fossero anticipabili non
sarebbero tali. E ogni scenario porta dentro di sé le assunzioni di chi lo ha
costruito, comprese quelle che nessuno ha esplicitato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il metro di giudizio non è l&#39;esattezza della previsione. È se
un&#39;organizzazione, davanti a ciò che accade, si trovi a riconoscere una
situazione a cui aveva già pensato, invece di scoprirla per la prima volta nel
momento peggiore. Questa differenza — fra essere sorpresi ed essere preparati —
si costruisce prima, e non si improvvisa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il resto, come dice il titolo di quel convegno, è già domani.&lt;/p&gt;
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